mercoledì 5 dicembre 2012

COME SI STA BALLANDO LA SALSA A PUERTO RICO?

La nostra ultima vacanza, trascorsa tra New York e Puerto Rico, è stata molto interessante, perché ci ha dato modo non solo di conoscere l'attuale situazione salsera di questi luoghi (sia per quanto  riguarda  la musica che il ballo), ma ci ha permesso, allo stesso tempo, di intraprendere  un viaggio  approfondito attraverso le  diverse anime  della salsa.

La cosa positiva è  che oggi nella "Isla del encanto", passata la sbornia del reggaetton, c'è un  "rinascere della salsa" che però ha evidenziato più che mai l'esistenza di tre  linee divergenti, ovvero tre modi di esprimersi e di interpretare, completamente  differenti:

"La salsa de la calle"  (chiamata  anche "salsa de pueblo", "salsa cocola" o  "salsa spontanea")

"La salsa de academia"  (detta anche "salsa de salon")

"La salsa show"

La cosa interessante è  che mentre le ultime due hanno tra di loro qualche collegamento, la  prima vive assolutamente di luce propria.

Per meglio capire questo  fenomeno bisogna partire dal fatto che essendo la salsa parte della cultura di  questo popolo, essa  non si apprende generalmente in una scuola di ballo.  Molti  imparano a ballare  per imitazione, altri nell'ambito familiare, altri ancora in  maniera spontanea, dando libero sfogo alla propria creatività (col risultato di  vedere raramente due ballerini che ballano alla stessa  maniera).

Questo tipo di  ballerini, chiamati anche "cocolos"  sono quelli che frequentano le feste  patronali, oppure locali (per noi assolutamente alternativi) come "El Balcon del Zumbador", "El Barril  de Jun" o "La Placita de los Salseros" di Santurce (un quartiere proletario di  San Juan).

La cosa che  colpisce di questi "cocolos" è che loro sono lontanissimi da quello che succede  nelle altre realtà e se ne disinteressano completamente. Ovvero un ballerino di  "salsa spontanea" difficilmente lo vedrai ad un Congresso di Salsa e negli  anni continuerà a ballare sempre allo stesso modo (che è l'unico che conosce),  infischiandosene completamente della "evoluzione"  che i grandi ballerini stanno  dando nel frattempo alla salsa.

Quella che invece si è  modificata  nel tempo è  la "salsa de academia o de salon" anche  perché nel frattempo a Puerto Rico le accademie di ballo sono aumentate in  maniera impressionante.

La cosa curiosa è che in  queste accademie, a differenza del passato,  oltre a dare maggiore attenzione alle figure, si insegna a ballare sia sull'uno che sul due, proprio per  facilitare la diffusione della salsa anche tra le nuove generazioni, che stanno  a poco a poco riscoprendo il fascino del ballo di coppia.

Ma, nella "isla del encanto" la trasformazione più grande l'ha subita  la "salsa show", oggetto di una  evoluzione  (o se preferite una involuzione) che nella stessa Puerto Rico è  molto criticata dagli esponenti della vecchia guardia.

Mentre una  volta la salsa portoricana si distingueva per il suo sabor e per la quasi  assenza di figure o acrobazie, oggi le nuove generazioni tendono a  spettacolarizzare il tutto, imitando di fatto alcune tendenze provenienti  dall'estero.

Questo fenomeno  succede perché l'obbiettivo di questi giovani ballerini  è quello  di esibirsi   al Congresso Mondiale della Salsa oppure di vincere il  Salsa Open, la gara di  ballo che si svolge ogni anno nell'ambito dello stesso Congresso (dove a  vincere, piaccia o non piaccia,  sono ormai quelli che  fanno più acrobazie).

La cosa negativa è che questi ballerini dediti allo spettacolo, ormai non frequentano più le sale da ballo portoricane, che non sono certamente adatte alle loro evoluzioni, e quindi rimangono completamente avulsi dalla realtà locale.

Voglio dire che se una volta tu andavi a Puerto Rico ed in una stessa serata ti poteva capitare di incontrare in un locale come il "Tropico" i più bravi ballerini portoricani dell'epoca (in un vero e proprio festival di sabor che ti lasciava a bocca aperta), oggi questi ballerini di talento (molti nei quali, nel frattempo,  trasformatosi in vere e proprie stelle) difficilmente li vedrai in qualche semplice pista  da ballo...

I locali oggi sono frequentati non da fenomeni ma da persone assolutamente normali, che però in positivo ti fanno capire come ci si possa esprimere  in maniera più semplice, meno agitata, senza però perdere il tipico sabor boricua.

A ben vedere, però, è proprio questa la lezione più grande che ti può regalare un viaggio del genere. Può aiutarti, in quel contesto genuino, a liberarti dal superfluo per esprimere solo l'essenziale, soprattutto se accompagnato da una bella orchestra che suona dal vivo (cosa che da queste parti per fortuna succede regolarmente).

La cosa più interessante è che quest'anno sono riuscito a documentare il tutto. Attraverso i video che, via via, collocherò sul mio canale youtube, voi per primi potrete meglio capire ed apprezzare ciò che succede attualmente a Puerto Rico.

Mi auguro che proprio questi filmati vi aiuteranno ad oltrepassare gli stereotipi, i pregiudizi o quelle cattive informazioni che ci sono oggi sulla salsa a sabor boricua, da alcuni erroneamente chiamata "salsa in linea", come se la linea (e non altro) fosse la principale caratteristica di questo stile.

Stile che, non dimenticherò mai di sottolinealo,  non è assolutamente univoco e che  nella madre patria si distingue al contrario (ed è questo in particolare il suo fascino) per la sua enorme varietà espressiva...

Articolo scritto da Enzo Conte

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